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STORIA DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

[ Tratto dal libro “1948-2010 POLISPORTIVA COOP EMPOLI” di Amina Biuzzi ]

Nell’immediato dopoguerra, un gruppo di appassionati sportivi empolesi, provenienti dal “Fronte della Gioventù”, iniziò a programmare ad Empoli una serie di manifestazioni sportive per propagandare lo sport tra le masse popolari.

In prevalenza si trattava di gare ciclistiche, nell’anello intorno a Piazza Matteotti, a cui partecipavano molti nomi importanti del ciclismo italiano.

In quegli stessi anni il “Fronte della Gioventù” si sciolse e anche ad Empoli nacque l’associazione UISP che raggruppava tutti i generi di attività sportive. In seguito quei giovani empolesi, pionieri dello sport, pensarono che fosse necessario dare ancora una maggiore organizzazione alla società e, il 18 Aprile del 1948, venne costituita una libera associazione denominata POLISPORTIVA EMPOLI che aderiva a tutte le federazioni sportive.

I fondatori più attivi che diedero vita all’associazione furono:ADOLFO FLUNCI, AURELIANO IORI, PIETRO RIGOLI, STENO VANNUCCI, LAMBERTO TOFANELLI, AMERIGO BINI, PIERLUIGI TADDEI, ADRIANO CAPONI e REMO CORTI responsabile.

Ben presto alla suddetta società si avvicinarono numerosi giovani atleti, tutti animati dalla volontà di partecipare e gareggiare nelle diverse discipline sportive.

La prima sede della Polisportiva era situata nell’ex teatro Salvini e le prime discipline che presero vita furono il ciclismo, sotto la direzione di Michele Antonini e la sezione calcio dove fu istituita la “Coppa Giorgio Gamucci”.

Oltre agli organizzatori della società, all’addestramento dei ragazzi prendevano parte anche i genitori degli stessi, che si dividevano i molteplici incarichi da portare avanti. Qualcuno si improvvisò allenatore, qualcun altro si adoperò per organizzare le gare e altri ancora si occuparono della dirigenza. Ma chi non poteva, per mancanza di tempo, prestare la propria opera, seguiva costantemente con interesse l’evoluzione sportiva degli atleti e la vita della società.

Agli inizi degli anni cinquanta la sede della Polisportiva si trasferì in Via Masini, sotto le tribune coperte del vecchio stadio Castellani, dove venne costruita, con il lavoro volontario di molti giovani, la pista di atletica leggera e, sotto la tribuna, la palestra per il pugilato dove nacquero le sopra citate discipline sportive.

Successivamente la sede si trasferì presso le Pubbliche Assistenze, dove prese vita anche un gruppo di attività ricreative culturali che si occupava di organizzare spettacoli di vario genere, gite turistiche, feste e veglioni danzanti, sempre con lo scopo di raccogliere i fondi necessari per sostenere le spese delle varie sezioni sportive.

Venne inoltre messa in piedi una Compagnia Teatrale che organizzava spettacoli un po’ dappertutto, dal Teatro Excelsior alle Case del Popolo. Una citazione particolare va a Giulio Ancillotti che si dedicava alla programmazione con tanta passione ed entusiasmo.

In seguito la società si trasferì ancora presso il Bar Cristallo prendendo il nome di Polisportiva Bar Cristallo.

In quegli anni la società era in continuo fermento. In primis il Presidente Flunci che non risparmiava energie ed interventi per far decollare la società, fino a tutti i membri dell’associazione, a cui – nel frattempo – si erano aggiunti i soci: Fabbri, Cervellini e Baronti. Comunque tutti, per quanto era loro possibile, mettevano a disposizione parte del proprio tempo e offrivano la loro collaborazione per dare sempre più vitalità e una maggiore visibilità alla Polisportiva.

In particolar modo si impegnava Amerigo Bini, che aspirava ad ingrandire, a far crescere la società, a far conoscere e praticare lo sport a tutti coloro che desiderassero misurarsi nelle più svariate competizioni sportive. Grazie al suo impegno e alla sua perseveranza, alla fine arrivarono alcuni importanti risultati. Infatti il Bini riuscì a contattare ed a farsi conoscere dall’allora Presidente della COOP Duilio Susini, che credette in quel progetto e decise di dare il suo appoggio mettendo a disposizione i locali ed i contributi necessari.

La collaborazione avvenne nel 1959 e da quel momento la società si agganciò al gruppo sportivo Coop in cui veniva già praticato il calcio, cambiando il nome in POLISPORTIVA COOPERPOPOLO EMPOLI. Sede della nuova società furono i locali appartenenti alla Coop in Via della Repubblica dove, nello spazio circostante, dopo essere stato ripulito e reso agibile dai giovani volontari, sorse un vero e proprio villaggio sportivo composto da una pista di pattinaggio e un campo di pallavolo e pallacanestro.

Nacque così una vera e propria società sportiva, forte di un’esperienza acquisita negli anni precedenti, con a disposizione una sede sociale in cui poter svolgere e sviluppare tutte le attività che i fondatori si erano prefissati.

Presero così vita le sotto elencate attività sportive UISP affiliate al CONI:

Federazione Italiana Gioco Calcio

Federazione Ciclistica Italiana

Fiderazione Italiana Hockey e Pattinaggio

Federazione Italiana Atletica Leggera

Federazione Italiana Pallacanestro

Federazione Italiana Pallavolo

Le attività sportive ripresero vigore con le tre direttive principali: il ciclismo, il calcio ed il pugilato, ed iniziarono a muovere i primi passi anche la pallavolo ed il minibanket.

Nei nuovi spazi della Coop di Via della Repubblica, oltre alle molte sezioni sportive, presero vita anche altre attività ricreative che sono state un punto d’incontro molto importante per i giovani empolesi di quel periodo.

Una delle principali attrattive è stata per molti anni la sala da ballo della Cooperpopolo dove, nei giorni festivi, molti giovani si incontravano per ballare, per fare amicizia e non solo. Infatti in quella sala, negli anni tra il ’60 ed il ’70, sono nate anche tante storie d’amore tra i ragazzi e le ragazze di tutto il circondario.

Verso la metà degli anni ’60, la Polisportiva Cooperpopolo, con il patrocinio del comune di Empoli e con la collaborazione dell’UISP e del CONI, progettò e diede vita al CENTRO OLIMPIA con lo scopo di avviare i giovani empolesi allo sport ed in particolare all’atletica leggera. Le adesioni non si fecero attendere e, nel giro di pochi anni,furono oltre 300 gli atleti che iniziarono a frequentare il Centro Olimpia con un elevato incremento di iscrizioni. Sull’onda di questo boom di presenze vennero fondate le squadre di agonistica sia maschile che femminile nelle categorie Allievi e Ragazzi.

I giovani atleti erano pieni di entusiasmo e con una gran voglia di fare e di impegnarsi al massimo delle proprie possibilità. Dal canto suo la Polisportiva si impegnò per mettere a loro disposizione gli spazi necessari e i tecnici competenti per seguirli negli allenamenti e nella preparazione delle gare che avrebbero dovuto disputare. Gli allenatori erano i professori Elio Vezzosi e Roberto Pannini per le squadre maschili e le professoresse Rosa Vitale e Gianna Francioni per le squadre femminili.

La carica di direttore sportivo fu assegnata a Lamberto Tofanelli, uno dei dirigenti della Polisportiva che prese molto a cuore l’incarico e si dedicò con passione e dedizione all’evoluzione degli atleti dando anche il giusto valore ai preparatori atletici della società.

Nel 1967 la direzione della COOP, in seguito alla fusione con altri supermercati del circondario, cambiò il nome in UNICOOP EMPOLI e, parallelamente, anche la società sportiva cambiò il nome in POLISPORTIVA UNICOOP EMPOLI.

Sempre nel 1967 nacque anche la sezione del pattinaggio divisa in tre specialità: pattinaggio artistico, corsa ed hockey su pista. Nel villaggio sportivo già esistente venne costruita una nuova pista all’aperto di 20 metri per 40 che durante l’estate veniva utilizzata anche come pista da ballo con il nome di “4 Lanterne”.

Tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70, alla guida della Polisportiva si susseguirono vari presidenti, tra i quali si ricordano: Romolo Giunti, Lorenzo Salvadori, Michele Antonini e Luigi Mordini. Il pattinaggio ebbe da subito un incremento, gli atleti iscritti erano sempre più numerosi e, oltre ai giovanissimi che si avvicinavano a questo sport solo per gioco e divertimento, un gruppo consistente di atleti iniziò a praticarlo a livello agonistico.

In seguito, considerata la crescita numerica dei partecipanti e la mancanza di spazi sufficienti, la società fu costretta a sospendere l’attività dell’hockey su pista, dedicando maggior sviluppo e risorse al pattinaggio artistico che stava ottenendo degli ottimi risultati sia in campo regionale che nazionale.

La persona che maggiormente si occupava della gestione e dell’organizzazione delle gare agonistiche e ricreative era, ancora una volta, Amerigo Bini che ricopriva, con incessante operosità, sia il ruolo di segretario che di organizzatore di gare. In merito alla sua costante dedizione ed al suo ininterrotto impegno verso la società, nel 1971 il Bini acquisì la nomina di Presidente della Polisportiva Unicoop Empoli. Con lui a capo della società, il pattinaggio incrementò ancor più le varie attività agonistiche e portò i colori della Polisportiva ad altissimi livelli.

Nel 1974 la Polisportiva ebbe la possibilità di ingrandirsi ancora grazie allo spazio lasciato libero dalla Coop, che da Via della Repubblica si trasferì in Via Ridolfi lasciando tutto l’ambiente a disposizione della Società sportiva.

In quegli anni, tra gli organizzatori della Società, c’era molta partecipazione, ed ognuno di loro portava spesso qualche nuova idea o proposta da poter concretizzare. Fu proprio grazie a questi innumerevoli suggerimenti che la Polisportiva riuscì a realizzare il Circolo Associativo Ricreativo, da cui partirono altre interessanti iniziative.

Infatti, prendendo spunto da un’idea di Silvano Benassai (detto Pennello) venne recuperato il CINE CLUB, Circolo di Cultura Cinematografica. L’associazione era stata fondata anni prima, esattamente nel gennaio del ’69 dai soci: Silvano Benassai, Piero Senesi, Nilo Frediani, Liborio Quagliana, Orfeo Scardigli, Lamberto Tofanelli e Amerigo Bini. All’epoca della fondazione il CINE CLUB aveva sede presso l’ex cinema Elios di Via del Giglio, dove venivano proiettati i film, ed era gestito da un gruppo di studenti volontari.

Nel 1975 il CINE CLUB trovò la sua nuova sede alla Polisportiva dove subentrarono i nuovi soci: Adolfo Flunci, Steno Vannucci, Bruno Berti, Enzo Pagliai, Riccardo Bagni, Gloria Tognetti e Daniela Mori che si fecero carico dell’intera gestione.

Queste persone, tutte appassionate di cinema, si occupavano volontariamente della programmazione e della proiezione delle pellicole. I film che venivano proiettati erano sul genere del nuovo cinema americano, tipo Blues Brothers, ma anche film più culturali e impegnati, senza tralasciare i film comici che, attraverso l’umorismo, facevano comunque riflettere gli spettatori sui vari problemi della società. Di solito, alla fine del film, seguiva un dibattito in cui gli spettatori si scambiavano opinioni e giudizi sul tema del film, ma anche su argomenti di attualità e degli avvenimenti di interesse culturale.

Il CINE CLUB del Circolo Ricreativo della Polisportiva in quel periodo era il più grande della Toscana ed ebbe una vasta risonanza su tutto il territorio empolese. Infatti i tesserati arrivarono ad oltre 4.000 iscritti provenienti anche da fuori Empoli e da altri Comuni del circondario.

Grazie all’importante impegno dei gestori, l’attività del CINE CLUB andò avanti per parecchi anni e questo permise a molti ragazzi di avere a disposizione un punto di riferimento dove potersi ritrovare per socializzare e scambiarsi opinioni. I notevoli proventi del CINE CLUB, tolte le spese di gestione, venivano utilizzati per sovvenzionare tutte le attività sportive della Società, che richiedevano continui finanziamenti per portare avanti i molti ed onerosi impegni sportivi.

Il circolo Ricreativo si impegnò anche in altre attività per raccogliere fondi e, dopo aver ottenuto le necessarie licenze, furono in grado di organizzare anche serate di ballo, sfilate di moda e altre iniziative tutte rivolte ad arricchire il budget per promuovere altri sport ed altre attività ricreative.

Nel 1977, alla Polisportiva avvenne ancora un importante cambiamento.

Nello spazio di Via della Repubblica in cui aveva sede il villaggio sportivo, venne costruito il nuovo Supermercato Coop, sopra il quale trovò la sua definitiva collocazione la sede della Società.

In questa nuova organizzazione venne ricostruito il Centro Sociale Movimento Cooperativo Empolese, che era già presente negli anni ’60, con lo scopo di sviluppare e incrementare l’assetto economico della società. Da quel momento in poi per la Polisportiva ebbe inizio una “nuova era”.

Nacque infatti una collaborazione con molte imprese cooperative del circondario, che aderirono al Centro Sociale e contribuirono con le loro quote a sponsorizzare le molteplici attività sportive della società. Stiamo parlando di aziende Cooperative locali di notevole rilevanza che portarono nuova linfa vitale alla società con il loro contributo finanziario, permettendo così alla Polisportiva di allargare ancor più i propri orizzonti.

Nei primi anni ’80 la Polisportiva diede vita anche ad una squadra di nuoto composta da una ventina di ragazzi che cominciarono ad allenarsi nella nuova piscina comunale che aveva iniziato da poco la propria attività. Vennero inoltre attuati anche dei corsi di attività subacquea a cui aderirono numerosi appassionati di sub per apprendere e migliorare le proprie tecniche di immersione.

In quel periodo il nuoto incontrò molto favore tra i giovani che volevano misurarsi in un’attività sportiva che non fosse il solito calcio e le iscrizioni a questo sport furono in costante crescita.

Ed è stato in base a questa nuova tendenza che la Polisportiva, sempre attenta alle richieste e alle esigenze dei giovani, può vantare il merito di essere stata la prima società sportiva che ha fatto nascere ad Empoli la disciplina del nuoto, con le squadre di nuoto e pallanuoto e i numerosi corsi di agonistica, di sub, etc.etc.

I preparatori atletici delle squadre di nuoto e pallanuoto erano: Alessandro Fondelli, Maurizio Cioni e Franco Corti con la presidenza di Roberto Pannini, già campione italiano UISP.

Oltre agli allenamenti degli atleti, questi infaticabili ragazzi si occupavano anche della gestione del Cine Club e delle altre attività ricreative, sempre volontariamente e sempre con lo scopo di raccogliere fondi e contributi per l’intera società sportiva.

La squadra del nuoto ha gareggiato per la Polisportiva per circa una decina di anni con notevoli successi, passando poi all’Empoli Nuoto dove tuttora registra degli ottimi risultati.

In seguito, nell’organizzazione della Polisportiva subentrarono ancora delle nuove trasformazioni. Venne rinnovato radicalmente il Consiglio Amministrativo del Centro Sociale e Gino Costagli, che ne divenne il Presidente, apportò diversi cambiamenti nella gestione della Società.

Per le ragioni più svariate vennero eliminate le sezioni di ciclismo e pugilato, mentre rimasero in piena attività il pattinaggio, l’atletica leggera, il calcio e il nuoto.

Questo nuovo carattere divisorio di gestione, autorizzava ogni dirigente delle varie sezioni a rendere conto singolarmente al Presidente del Centro Sociale del proprio operato, assumendosi oneri ed onori per qualsiasi iniziativa intrapresa.

In quella nuova collocazione sopra al Supermercato di Via della Repubblica furono avviate anche altre attività ricreative collaterali come: il bar, la cucina, sale da gioco, uffici, sala da ballo, cinema, danza, ginnastica per adulti ed anziani e, oltre al pattinaggio artistico, anche il serale amatoriale che radunava molti giovani della zona per divertirsi pattinando in compagnia degli amici.

Alla Polisportiva va riconosciuto anche il merito di aver ridato vita alla tradizionale manifestazione, tutta empolese, del Volo del Ciuco. Questo evento trae le sue origini sin dalla metà del 1300 quando, per festeggiare la conquista della Rocca di San Miniato da parte delle truppe empolesi, un povero ciuchino in carne ed ossa venne fatto volare dal campanile della Collegiata fino al loggiato di fronte, dove finì il suo volo schiantandosi contro una delle colonne del Palazzo Ghibellino. Questa cruenta manifestazione andò avanti per molti secoli, ma nel 1860 venne proibita per legge perchè considerata una dimostrazione di inciviltà e di assurda crudeltà verso gli animali. E così, per oltre un secolo, il Volo del Ciuco rimase sopito nella memoria degli empolesi, ricordato dalle generazioni più anziane più come un’antica leggenda che come un evento realmente accaduto.

La riedizione della manifestazione fu riproposta nel 1981 dal Comitato delle Antiche Ruzza, un gruppo volenteroso di giovani della Polisportiva, tutti animati da uno spirito un po’ goliardico e campanilistico.

All’evento rievocativo di questa antica tradizione partecipò anche il Comune di Empoli con il suo patrocinio e all’organizzazione dell’avvenimento aderirono attivamente anche molti empolesi che misero a disposizione il proprio tempo e le proprie disponibilità finanziarie.

Il tradizionale Volo del Ciuco, (questa volta naturalmente finto) era preceduto da una sfilata in costume e da un torneo del gioco della Palla Doppia a cui partecipavano quattro contrade cittadine per contendersi il prestigioso Palio.

L’evento proseguì per alcuni anni, ma in seguito il Comitato delle Antiche Ruzza fu costretto ad interromperlo per i costi eccessivi e i pochi sponsor che si impegnavano a finanziare l’iniziativa.

Attualmente la Compagnia di S.Andrea ha ripreso ad organizzare questa antica festa empolese con la tipica sfilata storica ed il tradizionale Volo del (finto) Ciuco.

Intorno agli anni ’90, al Centro sociale subentrarono dei gravi problemi a causa della presenza di tossicodipendenti che spesso frequentavano il bar e gli spazi circostanti. I dirigenti e molti genitori iniziarono a preoccuparsi e quella difficile situazione mise in seria difficoltà il consiglio direttivo che fu costretto a chiudere il bar ed il Centro Sociale con tutte le attività annesse, compreso il Cine Club.

Nonostante questo ostacolo non previsto, il Presidente Bini non si arrese e fece di tutto per mantenere in attività il pattinaggio artistico, reso questo possibile grazie al contributo del CONI che gli permise di utilizzare altre strutture pubbliche della zona.

Per alcuni anni il Centro Sociale rimase chiuso, ma la pista di pattinaggio, seppur saltuariamente, continuò la sua attività per gli allenamenti e la preparazione alle gare degli atleti.

Successivamente, in seguito alle insistenti richieste del Bini, la Direzione dell’Unicoop Firenze decise di riaprire il Centro Sociale rimettendo a disposizione della Società Sportiva tutto l’ambiente e le annesse strutture.

Era il 1996 e la pista di pattinaggio fu ristrutturata impermeabilizzando il pavimento, in modo da poterla utilizzare anche in caso di pioggia e vennero introdotte di nuovo le specialità dell’hockey e della corsa, discipline che erano state sospese negli anni precedenti per mancanza di spazi.

Grazie a quell’ampliamento di attività agonistiche, tra le quali l’introduzione dei corsi di danza e di ginnastica per adulti ed anziani, le autorità preposte del Comune di Empoli misero a disposizione una nuova pista all’aperto adiacente al Palazzetto dello Sport e l’uso programmato dello stesso.

Dopo alcuni anni la pista all’aperto del Palazzetto venne coperta e fu possibile utilizzarla anche per gli allenamenti nei mesi invernali.

Con i nuovi spazi a sua disposizione, la Polisportiva riuscì a programmare numerose manifestazioni sportive, dai collettivi alla consueta festa di Natale, con la partecipazione di oltre 100 atleti e le intere tribune gremite di spettatori.

In quel periodo fu anche accolta dalla Società la richiesta da parte di un gruppo di giovani che volevano provare un nuovo tipo di sport. Si trattava dell’ockey in line, una disciplina sportiva che stava prendendo campo un po’ in tutta Italia.

La Polisportiva Coop fu la prima a credere in quei ragazzi animati da un sano spirito competitivo e, grazie all’interessamento del Presidente Bini, gli atleti ebbero la possibilità di allenarsi su una vera pista dotata di luci e spogliatoi, che gli permise di ottenere numerosi successi a livello regionale e nazionale.

Dal 2001 la squadra dell’hockey in line empolese ha acquisito una sua struttura gestionale autonoma e attualmente milita in serie A.

Nel 2003 la Polisportiva Coop Empoli prestò la propria esperienza nel settore del pattinaggio artistico e offrì la sua collaborazione all’associazione “Calabria Mondo” per la realizzazione del progetto “Soverato Città di pattinaggio” che si svolgeva appunto in quella città della Calabria. Per questa occasione vennero inviati 50 paia di pattini per tutti coloro che ne avessero avuto necessità e l’allenatrice Francesca Capra si rese disponibile a prendersi cura dell’avviamento e della preparazione dei ragazzi a questo interessante e piacevole sport.

Nel primo decennio del 2000 la Polisportiva ha portato avanti ancora nuove iniziative e nuovi cambiamenti.

Il Pattinaggio artistico e la corsa proseguono ininterrottamente le loro attività agonistiche, sempre seguiti dalla grande esperienza del Bini che, seppur avanti con gli anni, continua imperterrito ad organizzare, programmare e pianificare gare agonistiche e manifestazioni sportive all’interno della società.

tratto dal libro “1948-2010 POLISPORTIVA COOP EMPOLI, RICORDI & TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI” di AMINA BIUZZI realizzato dalla SEZIONE SOCI COOP di Empoli per raccogliere proventi da destinare (interamente) alla FONDAZIONE IL CUORE SI SCIOGLIE

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